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Tetti di spesa

Tetti di spesa

Informazioni utili sui tetti spesa D.M. n. 51 del 26 marzo 2026. In allegato decreto e tabelle

📝 Questo articolo è disponibile in vari formati digitali:

Guida Operativa — Anno Scolastico 2026/27

Tetti di Spesa

Dotazione libraria — Scuola secondaria di I e II grado

📋 Riferimento normativo: D.M. n. 51 del 26 marzo 2026

I tetti di spesa per il corrente anno scolastico hanno come riferimento normativo il D.M. n. 51 del 26 marzo 2026, che determina i limiti entro i quali i docenti sono tenuti a mantenere il costo dell’intera dotazione libraria per ciascuna classe della scuola secondaria di primo e secondo grado.

§

Cosa stabilisce il D.M. 51/2026

Art. 1, comma 3 — Riduzioni per formato digitale

I tetti di spesa sono ridotti:

−10%
Modalità mista (Tipo B)
Testi in versione cartacea e digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi
−30%
Modalità digitale (Tipo C)
Testi in versione esclusivamente digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi

Art. 1, comma 4 — Superamento del tetto (max +20%)

🔴

Eventuali incrementi degli importi indicati debbono essere contenuti entro il limite massimo del 20%. In tal caso, le relative delibere di adozione dei testi scolastici debbono essere adeguatamente motivate da parte del Collegio dei docenti e approvate dal Consiglio di istituto.

Art. 1, comma 5 — Applicazione

ℹ️

Il presente decreto si applica alle adozioni di libri di testo nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado da effettuarsi per l’anno scolastico 2026/2027.

Art. 1, comma 6 — Filiera tecnologico-professionale

ℹ️

Con riferimento alle classi prime dei percorsi di istruzione tecnica e professionale della filiera formativa tecnologico-professionale (L. 121/2024), trovano applicazione i tetti di spesa relativi alle corrispondenti classi dei percorsi di istruzione quinquennali.

Art. 2, comma 2 — Controllo dei revisori dei conti

I revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche verificano il rispetto dei tetti di spesa stabiliti con il presente decreto nell’ambito degli ordinari compiti affidati agli stessi dalla normativa vigente.

I

Scuola secondaria di I grado — Tetti di spesa 2026/27

 

Classe Tetto di spesa Mista −10% Digitale −30%
I anno € 303 € 272,70 € 212,10
II anno € 121 € 108,90 € 84,70
III anno € 136 € 122,40 € 95,20

II

Scuola secondaria di II grado — Tetti di spesa 2026/27

 

Licei

Indirizzo I II III IV V
Classico € 346 € 199 € 395 € 326 € 336
Scientifico € 331 € 230 € 331 € 297 € 321
Scientifico — opzione scienze applicate € 314 € 215 € 331 € 297 € 321
Scientifico — sezione ad indirizzo sportivo € 314 € 215 € 331 € 297 € 321
Artistico € 283 € 189 € 267 € 203 € 213
Scienze umane € 331 € 189 € 321 € 244 € 256
Scienze umane — opzione economico-sociale € 331 € 189 € 321 € 244 € 256
Made in Italy (percorso triennale) € 331 € 189 € 321
Linguistico € 346 € 199 € 321 € 326 € 336
Musicale e coreutico — sezione musicale € 293 € 189 € 314 € 203 € 213
Musicale e coreutico — sezione coreutica € 273 € 168 € 314 € 203 € 213

Istituti tecnici

Settore I * II III IV V
Settore economico € 329 € 215 € 297 € 267 € 233
Settore tecnologico ambientale € 346 € 230 € 321 € 285 € 244
⚠️ * Classi prime: il nuovo ordinamento degli istituti tecnici (D.M. 29/2026) trova applicazione dall’a.s. 2026/2027 solo per le classi prime, al pari della filiera formativa tecnologico-professionale (L. 121/2024).

Istituti professionali

Indirizzo I * II III IV V
Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali e montane € 298 € 168 € 213 € 192 € 149
Servizi per la sanità e l’assistenza sociale € 278 € 152 € 210 € 192 € 128
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: odontotecnico € 293 € 157 € 210 € 192 € 128
Arti ausiliarie delle professioni sanitarie: ottico € 293 € 157 € 210 € 192 € 128
Enogastronomia e ospitalità alberghiera € 324 € 167 € 205 € 228 € 138
Servizi commerciali € 278 € 167 € 233 € 192 € 138
Industria e artigianato per il Made in Italy € 278 € 152 € 173 € 182 € 133
Manutenzione e assistenza tecnica € 267 € 147 € 173 € 182 € 133
Pesca commerciale e produzioni ittiche € 278 € 152 € 173 € 182 € 133
Gestione delle acque e risanamento ambientale € 278 € 152 € 173 € 182 € 133
Servizi per la cultura e per lo spettacolo € 278 € 152 € 173 € 182 € 133
⚠️ * Classi prime istituti professionali: il nuovo ordinamento della filiera formativa tecnologico-professionale (L. 121/2024) trova applicazione dall’a.s. 2026/2027 solo per le classi prime.

ℹ️

Anche per la scuola secondaria di secondo grado si applicano le riduzioni del 10% (modalità mista di Tipo B) e del 30% (modalità digitale di Tipo C) previste dall’art. 1, comma 3 del D.M. 51/2026. Per ragioni di accessibilità non sono state riprodotte le tabelle con i valori ridotti per ciascun indirizzo.

3

Tipologie dei libri di testo: Tipo A, Tipo B e Tipo C

Il D.M. n. 51 del 26 marzo 2026 richiama le tipologie previste dal D.M. n. 781/2013 per distinguere le diverse modalità di realizzazione dei libri di testo. La distinzione è importante perché incide sull’applicazione delle riduzioni dei tetti di spesa.

Tipologia Descrizione Modalità Effetto sui tetti di spesa
Tipo A Libro di testo in versione unicamente cartacea Modalità di Tipo A Si applicano i tetti ordinari indicati nelle tabelle ministeriali.
Tipo B Libro di testo in versione cartacea e digitale accompagnato da contenuti digitali integrativi. Modalità  di Tipo B Riduzione del 10%.
Tipo C Libro di testo in versione digitale accompagnato da contenuti digitali integrativi. Modalità di Tipo C Riduzione del 30%.

ℹ️

I contenuti digitali integrativi sono previsti per le le tipologie B-C. La differenza riguarda il formato principale del libro: cartaceo per il Tipo A, cartaceo e digitale per il Tipo B, digitale per il Tipo C.

⚠️

Nel D.M. 51/2026 le riduzioni sono previste per i testi di Tipo B e di Tipo C. Prima di applicare la riduzione del 10% o del 30%, occorre quindi verificare la tipologia dei testi adottati per la classe considerata.

Esempi pratici di applicazione

Regola pratica: la riduzione si applica alla dotazione libraria della classe nel suo complesso. Non si applica lo sconto a singoli libri isolati se l’intera dotazione non rientra nella stessa tipologia prevista.
Caso pratico Composizione della dotazione Riduzione da applicare Motivo
Tutti testi Tipo A La classe adotta libri cartacei Nessuna riduzione Si applica il tetto ordinario riportato nelle tabelle ministeriali.
Tutti testi Tipo B La classe adotta libri in versione cartacea e digitale con contenuti digitali integrativi. Riduzione del 10% La dotazione rientra nella modalità mista di Tipo B.
Tutti testi Tipo C La classe adotta libri in versione digitale con contenuti digitali integrativi. Riduzione del 30% La dotazione rientra nella modalità digitale di Tipo C.
Presenza anche di Tipo A La classe adotta alcuni testi Tipo B o Tipo C, ma almeno un testo è Tipo A. Nessuna riduzione La dotazione non è interamente realizzata nella modalità che consente la riduzione.
Tipologia mista B+C La classe adotta alcuni testi Tipo B e alcuni testi Tipo C. Caso da verificare Il D.M. 51/2026 non disciplina espressamente il caso misto B+C: non applicare il 30% automatico, perché la dotazione non è esclusivamente Tipo C; l’eventuale applicazione del 10% va confermata dall’istituzione scolastica o dagli organi di controllo.

Esempio numerico: classe prima scuola secondaria di I grado

Per una classe prima della scuola secondaria di I grado, il tetto ordinario indicato dal D.M. 51/2026 è pari a € 303,00. In base alla tipologia dei testi adottati, il tetto da rispettare può restare invariato oppure essere ridotto.

Tipologia adottata dalla classe Tetto ordinario Riduzione Calcolo Tetto da rispettare
Testi Tipo A € 303,00 0% € 303,00 – € 0,00 € 303,00
Testi Tipo B € 303,00 10% € 303,00 – € 30,30 € 272,70
Testi Tipo C € 303,00 30% € 303,00 – € 90,90 € 212,10
Testi misti Tipo B + Tipo C € 303,00 Da verificare Eventuale 10%: € 303,00 – € 30,30 € 272,70 solo se confermato

Sforamento massimo del 20%: attenzione alla motivazione

🔴

Art. 1, comma 4 del D.M. 51/2026: eventuali incrementi degli importi indicati devono essere contenuti entro il limite massimo del 20%. In questo caso, le delibere di adozione devono essere adeguatamente motivate dal Collegio dei docenti e approvate dal Consiglio di istituto.

Il 20% non è una maggiorazione automatica del tetto: rappresenta il limite massimo entro cui può collocarsi uno sforamento, solo se la motivazione è puntuale e se l’iter deliberativo è completo.

Caso classe prima media Tetto da rispettare +20% massimo Limite massimo motivabile Esempio di sforamento
Testi Tipo A € 303,00 € 60,60 € 363,60 Una dotazione di € 340,00 supera il tetto ordinario ma resta entro il +20%: serve motivazione adeguata e approvazione del Consiglio di istituto. Una dotazione di € 370,00 supera anche il +20%.
Testi Tipo B € 272,70 € 54,54 € 327,24 Una dotazione di € 320,00 resta entro il limite massimo motivabile; una dotazione di € 335,00 supera il +20% rispetto al tetto ridotto.
Testi Tipo C € 212,10 € 42,42 € 254,52 Una dotazione di € 250,00 resta entro il limite massimo motivabile; una dotazione di € 260,00 supera il +20% rispetto al tetto ridotto.

⚠️

Motivazione non generica: la motivazione dello sforamento deve spiegare perché la dotazione scelta è necessaria rispetto al percorso didattico della classe. Non è sufficiente indicare solo che il costo complessivo supera il tetto.

⚠️

Verifica su Argo AdozioniWeb: nel programma AdozioniWeb di Argo, nel menu Tetti spesa e nella voce Opzioni, è presente la funzione di applicazione automatica della riduzione del 10%. caso testi unicamente di tipo B e C. Se l’opzione è attiva, alla classe viene applicata automaticamente la riduzione del tetto di spesa del 10%. La funzione è opzionale, totalmente discrezionale e va valutata dall’istituzione scolastica. Si consiglia di accedere alla funzione per verificare se tale opzione risulta attiva o meno.

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Controllo dei revisori dei conti: lo sforamento entro il 20% deve essere motivato e deliberato secondo l’art. 1, comma 4. Inoltre, l’art. 2, comma 2 stabilisce che i revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche verificano il rispetto dei tetti di spesa stabiliti dal D.M. 51/2026 nell’ambito degli ordinari compiti affidati dalla normativa vigente. Per questo motivo il tetto applicato, l’eventuale riduzione e l’eventuale sforamento devono risultare coerenti e documentabili.

📁 Libri di testo Documenti

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Allegato 1 - Decreto Ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026.pdf

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Allegato 2 - Decreto Ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026.pdf

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Decreto Ministeriale n. 51 del 26 marzo 2026.pdf

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