Il D.M. n. 51 del 26 marzo 2026 richiama le tipologie previste dal D.M. n. 781/2013 per distinguere le diverse modalità di realizzazione dei libri di testo. La distinzione è importante perché incide sull’applicazione delle riduzioni dei tetti di spesa.
| Tipologia |
Descrizione |
Modalità |
Effetto sui tetti di spesa |
| Tipo A |
Libro di testo in versione unicamente cartacea |
Modalità di Tipo A |
Si applicano i tetti ordinari indicati nelle tabelle ministeriali. |
| Tipo B |
Libro di testo in versione cartacea e digitale accompagnato da contenuti digitali integrativi. |
Modalità di Tipo B |
Riduzione del 10%. |
| Tipo C |
Libro di testo in versione digitale accompagnato da contenuti digitali integrativi. |
Modalità di Tipo C |
Riduzione del 30%. |
ℹ️
I contenuti digitali integrativi sono previsti per le le tipologie B-C. La differenza riguarda il formato principale del libro: cartaceo per il Tipo A, cartaceo e digitale per il Tipo B, digitale per il Tipo C.
⚠️
Nel D.M. 51/2026 le riduzioni sono previste per i testi di Tipo B e di Tipo C. Prima di applicare la riduzione del 10% o del 30%, occorre quindi verificare la tipologia dei testi adottati per la classe considerata.
Esempi pratici di applicazione
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Regola pratica: la riduzione si applica alla dotazione libraria della classe nel suo complesso. Non si applica lo sconto a singoli libri isolati se l’intera dotazione non rientra nella stessa tipologia prevista.
| Caso pratico |
Composizione della dotazione |
Riduzione da applicare |
Motivo |
| Tutti testi Tipo A |
La classe adotta libri cartacei |
Nessuna riduzione |
Si applica il tetto ordinario riportato nelle tabelle ministeriali. |
| Tutti testi Tipo B |
La classe adotta libri in versione cartacea e digitale con contenuti digitali integrativi. |
Riduzione del 10% |
La dotazione rientra nella modalità mista di Tipo B. |
| Tutti testi Tipo C |
La classe adotta libri in versione digitale con contenuti digitali integrativi. |
Riduzione del 30% |
La dotazione rientra nella modalità digitale di Tipo C. |
| Presenza anche di Tipo A |
La classe adotta alcuni testi Tipo B o Tipo C, ma almeno un testo è Tipo A. |
Nessuna riduzione |
La dotazione non è interamente realizzata nella modalità che consente la riduzione. |
| Tipologia mista B+C |
La classe adotta alcuni testi Tipo B e alcuni testi Tipo C. |
Caso da verificare |
Il D.M. 51/2026 non disciplina espressamente il caso misto B+C: non applicare il 30% automatico, perché la dotazione non è esclusivamente Tipo C; l’eventuale applicazione del 10% va confermata dall’istituzione scolastica o dagli organi di controllo. |
Esempio numerico: classe prima scuola secondaria di I grado
Per una classe prima della scuola secondaria di I grado, il tetto ordinario indicato dal D.M. 51/2026 è pari a € 303,00. In base alla tipologia dei testi adottati, il tetto da rispettare può restare invariato oppure essere ridotto.
| Tipologia adottata dalla classe |
Tetto ordinario |
Riduzione |
Calcolo |
Tetto da rispettare |
| Testi Tipo A |
€ 303,00 |
0% |
€ 303,00 – € 0,00 |
€ 303,00 |
| Testi Tipo B |
€ 303,00 |
10% |
€ 303,00 – € 30,30 |
€ 272,70 |
| Testi Tipo C |
€ 303,00 |
30% |
€ 303,00 – € 90,90 |
€ 212,10 |
| Testi misti Tipo B + Tipo C |
€ 303,00 |
Da verificare |
Eventuale 10%: € 303,00 – € 30,30 |
€ 272,70 solo se confermato |
Sforamento massimo del 20%: attenzione alla motivazione
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Art. 1, comma 4 del D.M. 51/2026: eventuali incrementi degli importi indicati devono essere contenuti entro il limite massimo del 20%. In questo caso, le delibere di adozione devono essere adeguatamente motivate dal Collegio dei docenti e approvate dal Consiglio di istituto.
Il 20% non è una maggiorazione automatica del tetto: rappresenta il limite massimo entro cui può collocarsi uno sforamento, solo se la motivazione è puntuale e se l’iter deliberativo è completo.
| Caso classe prima media |
Tetto da rispettare |
+20% massimo |
Limite massimo motivabile |
Esempio di sforamento |
| Testi Tipo A |
€ 303,00 |
€ 60,60 |
€ 363,60 |
Una dotazione di € 340,00 supera il tetto ordinario ma resta entro il +20%: serve motivazione adeguata e approvazione del Consiglio di istituto. Una dotazione di € 370,00 supera anche il +20%. |
| Testi Tipo B |
€ 272,70 |
€ 54,54 |
€ 327,24 |
Una dotazione di € 320,00 resta entro il limite massimo motivabile; una dotazione di € 335,00 supera il +20% rispetto al tetto ridotto. |
| Testi Tipo C |
€ 212,10 |
€ 42,42 |
€ 254,52 |
Una dotazione di € 250,00 resta entro il limite massimo motivabile; una dotazione di € 260,00 supera il +20% rispetto al tetto ridotto. |
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Motivazione non generica: la motivazione dello sforamento deve spiegare perché la dotazione scelta è necessaria rispetto al percorso didattico della classe. Non è sufficiente indicare solo che il costo complessivo supera il tetto.
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Verifica su Argo AdozioniWeb: nel programma AdozioniWeb di Argo, nel menu Tetti spesa e nella voce Opzioni, è presente la funzione di applicazione automatica della riduzione del 10%. caso testi unicamente di tipo B e C. Se l’opzione è attiva, alla classe viene applicata automaticamente la riduzione del tetto di spesa del 10%. La funzione è opzionale, totalmente discrezionale e va valutata dall’istituzione scolastica. Si consiglia di accedere alla funzione per verificare se tale opzione risulta attiva o meno.
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Controllo dei revisori dei conti: lo sforamento entro il 20% deve essere motivato e deliberato secondo l’art. 1, comma 4. Inoltre, l’art. 2, comma 2 stabilisce che i revisori dei conti presso le istituzioni scolastiche verificano il rispetto dei tetti di spesa stabiliti dal D.M. 51/2026 nell’ambito degli ordinari compiti affidati dalla normativa vigente. Per questo motivo il tetto applicato, l’eventuale riduzione e l’eventuale sforamento devono risultare coerenti e documentabili.